INNER GARDEN, A TEMPORARY EXHIBITION by ROBERTA PLATANIA

Giovedì, 24. Novembre 2022 - 18:00 to Venerdì, 23. Dicembre 2022 - 18:00

LA KEATS-SHELLEY HOUSE PRESENTA

UNA MOSTRA TEMPORANEA di ROBERTA PLATANIA

 

La Keats-Shelley House è lieta di invitarla all'inaugurazione di

 Inner Garden, una mostra temporanea di Roberta Platania

 

La mostra, un'interpretazione originale del concetto keatsiano di "negative capability", è una composizione elettroacustica costituita da frammenti di voci che interagiscono con il suono di un ambiente sottomarino formando la colonna sonora di un montaggio video brillante ed efficace.
Un'esperienza sinestetica che permette allo spettatore/ alla spettatrice di avvicinarsi alla poesia di John Keats in un modo completamente nuovo.

 

L'inaugurazione avrà luogo giovedì 24 novembre a partire dalle ore 18. Quella sera l'ingresso sarà gratuito ma la prenotazione obbligatoria (per prenotare: info@ksh.roma.it)

 

Se desidera visitare la mostra da venerdì 25 novembre a venerdì 23 dicembre,​ l'accesso sarà possibile su appuntamento acquistando un regolare biglietto d'ingresso del museo (per informazioni: info@ksh.roma.it). 

 

Roberta Platania (Roma, 1975) ha studiato Musica Elettronica con Alessandro Cipriani, Composizione con Antonio Poce e Multimedialità con Valerio Murat presso il Conservatorio L. Refice di Frosinone. Diplomata nel 2017 con menzione d'onore per l'opera intermediale Midnight Sun, ha successivamente ottenuto con le sue opere numerosi riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Cardine del suo lavoro è la composizione audiovisiva ma si occupa anche della realizzazione di ambienti e superfici di proiezione ingegnosi. Insegnante di Music Academic Writing presso la UWS International a Roma, dal 2015 compone musiche originali per il cinema e la televisione, anche in collaborazione con altri compositori e musicisti romani incontrati nel corso della sua decennale esperienza come cantante in band di blues-funk.

 

"L’Inner Garden di Roberta Platania non è un rifugio dalla prosa del mondo ma un modo originale ed efficace per approfondire il rapporto tra sé e realtà in chiave romantica. Un giardino interiore scritto nell’acqua che suggerisce come il celebre epitaffio di Keats ("Here lies one whose name was writ in water") non indichi solamente il destino crudele di un giovane poeta dimenticato, ma qualcosa di più complesso, misterioso, forse addirittura contrario all'oblio, se si considera la risonanza che l'acqua rilascia con la frequenza del suo movimento."

Luca Caddia, Keats-Shelley House

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